apr 13 2005
Cronaca Partita 12/04/2005
Dopo la pausa invernale, allo stadio ParaAno di
Baronissi sono tornate ad incontrarsi le due squadre della Real Goldrake e
dell’Atletico Scialbo, per disputare il primo di una serie di match che
caratterizzeranno la stagione televisiva di Bubbazz tv (n.d.r.: si tratta della pay-tv anglo-baronissese di proprietà del
magnate avellinese Juan Antonio Dos Santos Bizzarre, grande amico nonché socio
d’affari del capitano della Real Goldrake Sensei)….
Segue cronaca di De Somm
Il tempo passa ma la musica non
cambia: nuova vittoria dei goldrakiani. Questa volta, però, la partita, almeno
per la prima mezz’ora, è stata equilibrata: ciò non tanto per la forza
dell’Atletico Scialbo, quanto soprattutto per le non perfette condizioni
fisiche di alcuni giocatori della Real Goldrake. Ci riferiamo in particolare al
capitano Sensei, convalescente da un infortunio al ginocchio che gli ha
impedito, durante tutta la stagione invernale, di recuperare rapidamente forma,
forza ed agilità fisica. Il suo stato non ideale lo ha reso quasi evanescente,
pur rendendosi protagonista di una serie di azioni e tentativi di realizzazione
che dimostrano la sua tenacia ed il suo carisma da leader (n.d.r.: a tal proposito, fonti vicine agli ambienti goldrakiani, ci
hanno informato che il Sensei è stato soprannominato dai suoi compagni di
squadra “il Duce”, termine che riassume mirabilmente le sue caratteristiche di
capo carismatico e fascistoide sfegatato). Le condizioni del Sensei hanno
costretto gli altri goldrakiani a stringere i denti e dare il 110%,
sacrificandosi in ruoli inediti. Ad esempio il mediano partenopeo De Somm
questa volta ha agito spesso nell’insolita veste di play-maker, dovendo
impostare l’azione della Goldrake, con risultati, a dire il vero, poco
brillanti. Tutta colpa, dicono gli esperti, dei suoi piedi: due zattere n° 46,
adatti, più che a giocare a calcio, a spalare la merda dai campi.
Ciononostante, il napoletano ha anche segnato due goal (n.d.r.: fonti vicine al…Patatern’ dicono che San Gennaro, di cui DeSomm
è grande devoto, ha interceduto presso Dio per far sì che, nel corso del match,
il pallone assumesse, in almeno due casi, una traiettoria a recchia de’
gomm’cosicché si sarebbe
implacabilmente infilato in rete). Ma non divaghiamo sui singoli e torniamo
a parlare dell’incontro. Il match è cominciato con un goal della Goldrake, a
cui è seguito il pareggio dello Scialbo. Da ricordare che, questa volta, il
grande Nellino della Goldrake non ha potuto giocare, essendo in fase di
riabilitazione dopo un infortunio; il suo posto è stato preso da Ruud (n.d.r.: il vero nome è Clemente ma, vista
la sua incredibile somiglianza con il giocatore del Manchester United, Ruud Van
Nistelrooy,è stato subito ribattezzato da De Somm “Ruuuuud”). Il “red
devil” ha fatto un ottima partita, segnando ben cinque goal e rendendosi
protagonista di una serie di azioni di pregevole fattura. Dopo il pareggio
degli Scialbi,
è tornata nuovamente in vantaggio, ma giusto il tempo di mettere il pallone a
centrocampo che lo Scialbo ha pareggiato (grande, nello Scialbo, la prova di
Gaetano, inesauribile pendolino sulla fascia sinistra). Dopo un po’, però, Ruud
ha tirato fuori dal suo cilindro una serie di colpi magici e, grazie a lui ed
al notevole affiatamento con l’amico Zatopek,
rapida successione tre goal. A questo punto, però, l’idiozia del Nano ha
seminato zizzania in un match fino ad allora sostanzialmente tranquillo e
corretto: è vero, c’erano stati “confronti” duri da ambo le parti (in
particolare il gattusesco Isfrafel si è reso protagonista di una serie di
interventi abbastanza tosti) ma è pur vero che, qui, miei cari ascoltatori, si
gioca a calcio, non è che stiam qui a pettinare le bambole. Mi si consenta il
paragone con il Gran Premio di Spagna del moto GP, nel quale, dopo il prepotente
sorpasso di Valentino Rossi ai danni di Sete Gibernau, il dottor Rossi ha
ricordato, a quanti lo criticavano per una manovra (secondo loro) troppo rude e
quindi antisportiva, le parole di Max Biaggi: «Facciamo motociclismo non musica
classica» ed ha aggiunto che «il motociclismo è sport per tipi tosti». Ebbene,
lo stesso discorso vale per una partita di calcio ed anche di calcetto. E’
vero: innanzitutto viene il divertimento; ma poi è normale, essendo il calcio
uno sport di contatto, che ci siano “duelli”, anche duri, ma MAI antisportivi:
il rispetto dell’avversario è un aspetto fondamentale del calcio e dello sport
in generale, anche se (anzi, soprattutto se) praticato a livello
amatoriale. Ma il Nano sicuramente queste cose non le sa ed allora ecco che, nel
corso del match, ha addirittura invitato il capitano della Goldrake Sensei a
“richiamare” i suoi. Non bastasse, l’iracondo Isfrafel, come dicono i parenti
del mediano De Somm, «c’è azzuppatt’ o ‘ppan’» (n.d.r.: significa «ha rincarato la dose») sostenendo che fino ad
allora i goldrakiani avevano giocato in modo scorretto. E’ proprio il caso di
dire: «da che pulpito viene la predica», visto che è stato proprio il calabrese
ad inaugurare la serie di interventi duri, prima con una spinta al napoletano
DeSomm in un “duello” aereo e poi scaraventando per terra (n.d.r.: e ce ne vuole per scaraventarlo!!!) sempre il povero
DeSomm, durante un’azione di sfondamento del Cannizzaro, più che calcistica,
direi quasi rugbystica, con tutto il rispetto e l’amore che ho per il rugby. Ma
il DeSomm non s’è lamentato perché sa che nel calcio queste sono cose che
possono capitare: l’agonismo è un ingrediente essenziale, una delle componenti
che fa del calcio lo sport (o, a seconda delle preferenze, uno degli sport) più
bello al mondo. E’ normale, allora che, di fronte alle accuse del Nano e di
Isfrafel, il DeSomm sia letteralmente uscito dai gangheri: prima ha ripreso
duramente gli Scialbi, ricordando loro CHI veramente avesse iniziato a giocare
in modo scorretto e poi, nel prosieguo del match, ha scimmiottato Isfrafel per
la sua pronuncia calabrese (n.d.r.: è
notizia dell’ ultima ora che
Federcazzo
comportamento antisportivo, obbligandolo ad ingurgitare un chilo di peperoncini
rossi di Soverato ed a trascorrere un periodo di reclusione di 15 giorni presso
la casa di un certo Luca, amico del Sensei e di Nitro, un uomo dalla potente
pronuncia calabrese…praticamente quando parla espira soltanto). A quel
punto, la tranquillità del match sembrava compromessa ma, fortunatamente, la
partita è continuata grazie soprattutto al grande Gaetano degli Scialbi che ha
richiamato tutti alla calma e ha ricordato che si era lì per divertirsi. Il
match è così proseguito: da segnalare la sfortuna degli Scialbi, che hanno
colpito un clamoroso incrocio dei pali con Gaetano ed anche una traversa, a
porta vuota, con Isfrafel, oltre che essersi letteralmente “mangiati” una serie
di goal praticamente già fatti. Ma questa non è stata solo sfortuna degli Scialbi.
E’ stato anche merito della Real Goldrake, in particolare della “diga” umana
Nitro: un muro contro il quale si sono infranti i desideri di vittoria degli
Scialbi; un faro per
Goldrake
momenti bui della partita; un difensore che con i suoi stupendi anticipi e con
le sue magnifiche parate ha letteralmente annientato il potenziale offensivo
dell’Atletico Scialbo. E’ grazie a lui che gli Scialbi non sono riusciti ad
agguantare l’agognato pareggio; c’è stato – è vero – un goal degli Scialbi che
ha portato il risultato sul
3, ma poi, grazie, come detto, al maiuscolo Nitro ed ai dribbling e i tiri del
prezioso Ruud (il quale si sentiva gasato dagli urli del DeSomm a lui
inneggianti “RUUUUUD!”), il risultato si è andato via via definendo, sempre più
a favore della Goldrake. Un lavoro a tratti oscuro ma fondamentale l’ha fatto
Zatopek della Real Goldrake che praticamente ha corso avanti ed indietro per
tutto il match, dando man forte tanto all’attacco (lascia ben sperare per il
futuro l’intesa con Ruud) quanto alla difesa: i suoi sforzi sono stati,
giustamente, coronati anche da tre goal e non possiamo inoltre dimenticare
alcuni suoi eleganti fraseggi a centrocampo. Così, in un susseguirsi di goal ed
emozioni, si è giunti alla fine del match con il risultato di
negli spogliatoi della Goldrake un simpatico karaoke organizzato da simpatia
Zeman (n.d.r.: voci di mercato parlano di
un suo interessamento alla guida della Real Goldrake) ed euforia Zoff (n.d.r.: voci di mercato danno il Dino
nazionale come il futuro allenatore dell’Atletico Scialbo). Nel corso del
karaoke, logorrea DeSomm s’è fumato l’impossibile: in un diluvio cosmico di
emozioni è pigghiat’ a cumplanar’ e con una traiettoria a metà strada fra ‘na
recchia de’ gomm’ e nu baff’ de copertone s’è fumato tutto il Tavoliere delle
Puglie, compresi i trulli di Alberobello. Tutto questo ve l’ho detto per dovere
di cronaca. Qui DeSomm, a voi la linea.
NOTE
Tempo: nuvoloso.
Temperatura:
stavolta nunn’ emm surat’ cum’ i puorc’!
Spettatori: Alessandro Derrick, una fugace
apparizione di Gioff e 4 o 5 ragazze pon-pon, sostenitrici dell’Atletico
Scialbo.
Il Nano: essere odioso, seminatore di zizzania,
presuntuoso e dotato di piedi scostumati.
Goldrake: onnipresente, a parte una pausa, durante la
quale è andato a parlare con il Padre Eterno, convincendoLo a non far venire a
piovere.











apr 13, 2005 @ 20:17:48
Nellino, torna presto…Goldrake ti aspetta!:)
apr 13, 2005 @ 20:16:20
Forza Real Goldrake!…Continua così…Fuori i nani presuntuosi dall’Italia!
apr 15, 2005 @ 17:06:09
San Gennaro sei tutti noi…aropp a Goldrake però!! (nn l’ha piglià comm a n’offesa San Genna’)
apr 17, 2005 @ 18:27:41
No Zeman noooooooooooooooo